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Idrocefalo

Idrocefalo dell’adulto

L’idrocefalo è un eccesso di liquor cefalorachidiano (LCR)

Il liquor, prodotto dai plessi corioidei a livello dei ventricoli cerebrali (cavità all’interno del cervello), fuoriesce da essi tramite dei forami di comunicazione per circondare il cervello e il midollo spinale. Ha una funzione meccanica, proteggendo il SNC dai traumi, e biochimica, favorendo l’eliminazione delle sostanze di scarto.

Le forme più frequenti di idrocefalo nell’adulto sono:

  • l’idrocefalo ostruttivo, 
  • l’idrocefalo normoteso.

Idrocefalo ostruttivo

L’idrocefalo ostruttivo, generalmente secondario a una neoplasia o ad un’emorragia, ha un esordio acuto caratterizzato da cefalea, nausea, vomito, disturbi del visus, diplopia, confusione o alterazione della coscienza.

La RM encefalo permette di diagnosticare l’idrocefalo ostruttivo e la sua causa.

L’idrocefalo secondario ad una massa può essere risolto tramite l’asportazione del tumore o dell’ematoma, quando possibile, oppure mediante interventi che ripristinano la circolazione liquorale, come:

  • la terzo ventricolo-cisterno stomia endoscopica (apertura di una comunicazione tra il pavimento del terzo ventricolo e le cisterne della base cranica per bypassare il punto di ostruzione)
  • la derivazione ventricolare (inserzione di un catetere nel ventricolo per il drenaggio del liquor, esternamente o internamente). 

Idrocefalo normoteso

L’idrocefalo normoteso è la forma più comune nell’adulto anziano. La manifestazione clinica più tipica è la triade di Adams: (1) disturbi della deambulazione; (2) defict cognitivi; (3) urgenza o incontinenza urinaria.

La RM encefalo permette di diagnosticare i casi di possibile idrocefalo normoteso. La diagnosi infatti di idrocefalo normoteso è complessa e richiede valutazione congiunta del quadro neurologico e neuropsicologico, delle immagini di risonanza magnetica e del test di sottrazione liquorale (tap test). Poiché è una forma potenzialmente reversibile di demenza è importante riconoscerlo, tuttavia la diagnosi differenziale con altre forme di demenza non è sempre facile e spesso ci può essere una sovrapposizione di più cause di decadimento neurologico. Per questo motivo, quando in base al quadro clinico e RM encefalo vi è il sospetto di idrocefalo normoteso, il test più importante per capire quando proporre il trattamento chirurgico è il tap test.

Il tap test è una prova di sottrazione liquorale che si esegue durante un ricovero di qualche giorno. Generalmente è effettuato mediante una puntura lombare (oppure può essere inserito un catetere temporaneo a livello spinale o ventricolare). Vengono eseguite delle valutazioni cliniche prima e dopo sottrazione liquorale per obiettivare un eventuale miglioramento. In caso di tap test positivo può essere ipotizzato un quadro di probabile idrocefalo normoteso e proposto intervento di Derivazione Ventricolo Peritoneale o Atriale.

Intervento di derivazione ventricolare

E’ un intervento eseguito in anestesia generale. attraverso un foro nel cranio, viene posizionato un catetere nel ventricolo cerebrale che decorre nel sottocute fino all’addome dove viene inserito nel peritoneo. Una possibile variante dell’intervento prevede l’inserimento del catetere distale nella vena giugulare e quindi nella vena cava o atrio del cuore (derivazione ventricolo-atriale). 

Lungo il decorso del catetere viene posizionata una valvola, ovvero un sistema di regolazione del flusso basato sulla pressione liquorale, garantendo tra l’altro l’unidirezionalità del flusso. 

Esistono valvole a pressione fissa e valvole a pressione variabile; generalmente queste ultime sono regolabili tramite un magnete dall’esterno. Sono quindi sensibili ai campi magnetici intesi come quello della RM ma sono compatibili con la RM; bisogna solo verificare la corretta taratura al termine della RM con una Radiografia del cranio.

La degenza post-operatoria è di circa 3-5 giorni e può seguire un iter di riabilitazione al domicilio o in reparto di riabilitazione.

Pubblicazioni

  1. Schito P, Caso F, Magnani G, Barzaghi LR, Barbieri A, Volontè MA, Martinelli V, Brugliera L, Iannaccone S, Filippi M. Asymmetric rapidly progressive idiopathic normal-pressure hydrocephalus: description of a case. J Neurol. 2022 Jan;269(1):486-489. doi: 10.1007/s00415-021-10746-9. Epub 2021 Aug 18. PMID: 34406487.
  2. Capitanio JF, Venier A, Mazzeo LA, Barzaghi LR, Acerno S, Mortini P: Prospective study to evaluate rate and frequency of pertubations of implanted programmable Hakim Codman Valve after 1,5-Tesla MRI. World Neurosurg 2016 Apr;88:297-9.